Friday, September 01, 2006

"MINISOLDATI IN CONGEDO"


Articolo per IL CURIOSO – numero di Agosto/Settembre Part 2 of 2

SOLDATINI GIOCATTOLO
Abbandoniamo per ora il discorso sui modellini di soldatini, per affron-
tare il tema “soldatini giocattolo”. Non si trattava di oggetti per il gioco
e il divertimento dei bambini: oltre ad essere nocivi per il loro contenuto di piombo, erano infatti abbastanza costosi e di produzione limitata. Si può parlare piuttosto di un complemento all’enorme varietà dei primi
soldati giocattolo prodotti da Britains e altri fabbricanti. Fu così che, causa
della scarsa disponibilità dei veri soldatini giocattolo, dopo il 1960 parec-
chie industrie cominciarono a produrre figure complementari ai tradi-
zionali Britains. Questi nuovi articoli venivano prodotti in atteggiamenti da
parata, erano colorati con brillanti vernici lucide e spesso deliberatamen-
te dipinti in modo poco rifinito così da poterli accostare alle preesistenti
collezioni di giocattoli primitivi. Uno dei primi produttori di questo
genere di giocattolo è stata la ditta gallese di Blenheim, le cui figure
erano imballate in deliziose scatole blu. Blenheim produsse anche per
Shamus Wade delle Nostalgia Figures di West Londra, una serie composta
da alcuni dei più esotici eserciti del
mondo. La ditta M.J. Mode di Leicester produsse un’ampia gamma
di reggimenti dell’esercito indiano dalla fine del secolo. Anche Ducal,
Devon Model Soldiers, Mark Time e Gunners realizzarono dei soldatini
sullo stesso stile di Britain. Il Soldier Shop di Lambeth, a
Londra, vicino all’Imper ial War Museum (Museo Imperiale della
Guerra), ha prodotto i Soldiers’ Soldiers in oltre 350 modelli, imballati in scatole di colore marrone scuro, il tradizionale colore Britains, contenenti otto soldatini, sette uomini e un ufficiale. Il vantaggio di queste figure è che tanti avevano due
braccia separate e quindi molte fusioni potevano essere adattate a
una dozzina o più di soldatini diversi, ma simili, però, agli eserciti
Britannici o dell’Impero del periodo tra il 1880 e il 1914 e delle nazioni
Europee. Così gli appassionati hanno avuto modo di collezionare i reggimenti completi in tutte le varietà e gli stili di abbigliamento, che si potevano
vedere al tempo di grandi artisti militari come Harry Payne e Richard
Simpkin. I soldatini di Soldiers’ Soldier s sono stati scelti da due musei londinesi, il Museo Nazionale dell’Esercito a Chelsea e il Museo
dell’Infanzia di Bethnal Green, per produrre figure in vendita esclusiva.
Soldiers ha anche prodotto soldatini da marcia lenta, con armi rovesciate,
da usare per i funerali militari. Risulta un po’ complicato quantificare
la produzione di soldatini da 54 mm in paesi fuori della Gran Bretagna, ma
oggi, con Internet, i cataloghi on line,e la posta elettronica, il compito risulta
più semplice. In Francia la longeva ditta Mignot, andava ancora forte a
Parigi, producendo soldatini come aveva fatto da centovent’anni. Erano
costosi, ma prodotti secondo la tradizione, e questo bastava ai collezionisti
interessati alla loro speciale qualità.
Negli USA le miniature di Imri-Risley e Cavalier, entrambi di New York,
hanno prodotto un gran numero di modelli e fusioni.
Altre ditte americane, come Valiant Miniatures di Skokie, Illinois,
Squadron/Rubin Miniatures del Michigan, Mini Men, in Ohio, e
Monarch Miniatures hanno prodotto figure fatte dall’artista britannico Cliff
Sanderson, e hanno venduto la sua serie “Pirates of Portuga”, mentre HR
Products, dell’Illinois, ha creato una
serie di armi di 54 mm. Monogram ha fabbricato un’ampia
serie di veicoli corazzati da combattimento, in plastica. La ditta Squadron
ha prodotto elementi da 54 mm per giochi di guerra, che potevano anche
essere usati in un diorama e una “Serie Waterloo” in plastica. Heritage
Models di Dallas, Texas, ha prodotto su licenza dei soldatini della Hinchliffe
Models. Da San Sebastian in Spagna viene una serie di figure in metallo da
54 mm della ditta Labayen. Jaime Hiriart, che vive a Montevideo, vende le sue figure in un negozio nella stazione della metropolitana vicino alla Fiera di Milano.
Ora centinaia di ditte nel mondo producono e vendono tramite Internet modelli di soldatini. In anni recenti la gamma di prodotti si è
ampliata da soggetti puramente militari ad altri riguardanti lo stile di vita
quotidiana: un collezionista può arricchire la propria collezione di
ragazze, scene di pirateria, personaggi di fantasia ultrasottili, e figure
che rappresentano tutti gli aspetti della vita civile.

L’Autore ringrazia Cinzia Rosadoni
per la traduzione dei testi e la gentile
collaborazione.


La collezione di John Tunstill è aperta
al pubblico presso La Preghiera Luxury
Guest House di Calzolaro (Perugia).
Informazioni: tel. 075-9302428;
jon@technet.it; www.soldierssoldiers.com